Ferrari 312 T5: disastro o sfortuna?
Dopo la vittoria di Jody Schekter nel 1979, la Ferrari presentò con largo anticipo la versione 312 T5, monoposto che avrebbe traghettato il team di Maranello verso la “126 C”: la prima monoposto con propulsore fornito di turbocompressore.
Nel 1979, Schekter e Villeneuve chiusero la stagione in prima e seconda posizione con il pilota canadese in lizza per la conquista del mondiale del 1980.
Tuttavia, le cose non andarono come previsto. Le Ferrari non ottennero alcun punto nei primi due Gran Premi sudamericani e continuarono a deludere anche nelle gare successive. Il distacco con le le squadre rivali era sempre più netto, relegando così la Ferrari ad una squadra di centro classifica e quando le due 312 T5 riuscivano a vedere la bandiera a scacchi era praticamente doppiate.
A Maranello, decisero di abbandonare la T5 e di concentrarsi sullo sviluppo della nuova vettura con propulsore turbo che avrebbe fatto il suo esordio nella stagione successiva.
A tutto ciò si aggiunse anche la volontà di Schekter di ritirarsi dalle corse. A fine campionato la Ferrari 312 T5 chiuse al decimo posto nel mondiale costruttori con 8 punti all’attivo e nessuna vittoria, pole position e nemmeno un piazzamento tra i primi quattro posti.
Il modello in scala 1/43 è parte della collezione Ferrari F1 Collection.



