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GP Canada 2002: splende il sole sulla bella vittoria di Schumacher

Dopo il cielo grigio, le basse temperature e la leggera pioggia che accompagnarono le qualifiche del sabato su Circuito Gilles Villeneuve tornò a splendere il sole riscaldando Montréal.

Fu così che il 9 giugno 2002 la Ferrari si aggiudicò la sesta vittoria della stagione e la 150° nella storia della Cavallino. Questo nono successo della Scuderia di Maranello sul tracciato canadese arrivò grazie al successo di Michael Schumacher che proprio in quell’occasione festeggiò la sua quarantesima vittoria con la Ferrari.

Il giorno della gara affluirono sul circuito una impressionante folla di tifosi facendo registrare il record di spettatori facendo così sparire le voci del presunto calo di interesse per questo sport nel Nord America.

I 70 emozionanti giri del GP del Canada videro trionfare Schumacher, che condivise il podio con il pilota della McLaren-Mercedes David Coulthard e l’altro ferrarista Barrichello.
A punti anche l’altra McLaren di Kimi Raikkonen, quarto sul traguardo. Buona giornata per i colori italiani: Giancarlo Fisichella, sulla Jordan, e Jarno Trulli, sulla Renault, arrivarono infatti rispettivamente al quinto e sesto posto.

Le parole di Michael Schumacher

Sono molto contento del risultato e del rendimento del pacchetto macchina-gomme. Aver conquistato la centocinquantesima vittoria per la Ferrari è qualcosa di speciale e voglio dedicarla a tutti quelli che lavorano nella squadra test. Sono sempre dietro le quinte e sono felicissimo di avere il loro supporto. Tutti loro – da Badoer a Burti, dai meccanici agli ingegneri – fanno un lavoro fantastico. Non mi aspettavo che Rubens mi potesse passare così velocemente alla partenza ma era dalla parte pulita della pista e ha potuto sfruttare meglio la fase di accelerazione. Sapevo che era su una strategia su due soste e pertanto non gli ho reso la vita difficile. La safety car mi ha dato una mano anche se non so perché abbiano dovuto usarla. Ho mantenuto un buon ritmo in quanto sapevamo che Montoya avrebbe fatto due soste ma non ho potuto rilassarmi fino a che non sapevo se sarei passato davanti a lui dopo il suo secondo pit-stop. Il motore è stato molto buono e ci ha permesso di avere una buona velocità sul rettilineo. Negli ultimi giri ho rallentato per salvaguardare la macchina.

Il modello

Per l’occasione la Hot Wheels produsse un modello in scala 1/43 per festeggiare la vittoria nel GP del Canada 2002.

Le foto

Silvano Lonardo

Founder di F1world e appassionato di Formula 1, Pallamano e vinili. Mi occupo di Digital Strategist. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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