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La Ferrari F399 e quel sogno mondiale

Era l’11 luglio 1999 quando Michael Schumacher affiancò il compagno di squadra alla curva Stowe. La F399 del tedesco finì dritto verso le barriere ad alta velocità. Il sogno di riportare il mondiale a Maranello dopo vent’anni svanì in pochi secondi per un un problema all’impianto frenante, causato da una vite di spurgo del circuito idraulico allentata.

L’impatto contro la montagna di pneumatici posti a bordo pista frenò la folle corsa della Ferrari numero 3 ma subito si capì che la situazione era seria: Michael non riusciva ad uscire autonomamente dalla vettura.

Arrivati i soccorsi riuscirono ad estrarre il tedesco che alla fine riportò la frattura della tibia della gamba destra.
Queste le parole rilasciate da Michael Schumacher durante un’intervista alla tv tedesca ZDF nel gennaio 2009
Credevo di morire. Ho sentito il cuore che si fermava. Sudavo, ho sentito che i battiti cardiaci diminuivano, il mio cuore improvvisamente si è fermato e tutto è diventato nero. Non so esattamente quanto tempo è durato lo stato di incoscienza e da cosa fosse causato, ma è quello che ho sentito. Siamo stati fortunati, ne siamo usciti solo con una gamba rotta”.

Il modello

Modello della Ferrari F399 in scala 1/43 della Tameo Kits guidata da Michael Schumacher. Invece il figurino è della Minichamps, riadattato con gli sponsor del tabacco

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Silvano Lonardo

Founder di F1world e appassionato di Formula 1, Pallamano e vinili. Mi occupo di Digital Strategist. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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