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La trionfale stagione di Lauda al GP d’Italia 1975

Il 7 settembre 1975 andò in scena la 46° edizione del GP d’Italia. Niki Lauda, proveniente da un’annata da dominatore, si presentò sul tracciato brianzolo con la consapevolezza di potersi aggiudicare il mondiale visti i 17,5 punti di vantaggio sulla Brabham di Carlos Reutemann, quando mancavano due gare al termine della stagione fine. Fin dalle qualifiche del sabato l’austriaco mostrò il suo potenziale facendo segnare il miglior crono, completò la prima fila l’altra 312T di Clay Regazzoni; più staccati gli altri, a partire da Emerson Fittipaldi e Jody Scheckter, che occupano la seconda fila.

Allo start Regazzoni scattò benissimo portandosi al comando, seguito da Lauda, Scheckter, Mass con l McLaren, Reutemann e Fittipaldi. La gara prese vita quando Fittipaldi, dopo aver passato Reutemann alla 14° tornata si lanciò all’inseguimento di Lauda, rallentato anche da un piccolo problema agli ammortizzatori.
A 7 giri dal termine, il brasiliano scavalcò l’austriaco andandosi a piazzare dietro a Regazzoni alla sua terza vittoria della carriera. Con questo piazzamento Lauda, si laureò matematicamente campione del mondo mentre in casa Ferrari arrivò il 3° titolo costruttori.

Le dichiarazioni di Niki Lauda a fine gara

Alla partenza, come era stato concordato, ho lasciato andare via Clay. Il mio scopo era quello di arrivare in fondo davanti a Reutemann e tutto è filato bene fino a metà gara. Poi la macchina ha cominciato ad avere delle vibrazioni sul di dietro, forse per le gomme o a giudizio mio per un ammortizzatore bloccato, così ho rallentato il ritmo. Dai box mi segnalavano solo la posizione su Reutemann, mentre Fìttipaldi iniziava a farsi sempre più ingombrante negli specchietti fino a quando non mi ha raggiunto. Per qualche giro ho cercato di stargli davanti ma ho visto subito che quel ritmo era impossibile da tenere per la mia macchina, così ho lasciato passare Emerson e ho puntato solo a finire. Ora devo correre a Salisburgo perché fra pochi giorni ho il brevetto dell’aereo e devo ancora studiare molto.

Le parole di Enzo Ferrari

Niki Lauda per me è un professionista serio. È un uomo che agisce secondo un calcolo preordinato, la sua più grande passione è la macchina, vive per la macchina, è un ragazzo molto ordinato. Lui fa per calcolo quello che altri possono fare per entusiasmo. Ma lui ha sempre un punto di vantaggio sugli altri, sì prepara coscienziosamente la vettura.

Il modello della 312T

Per l’occasione la Looksmart ha creato il modello in scala 1/43 della Ferrari 312T guidata da Niki Lauda.

Le foto

Silvano Lonardo

Founder di F1world e appassionato di Formula 1, Pallamano e vinili. Mi occupo di Digital Strategist. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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