
Nel segno di Alonso del GP d’Europa 2012
Sul tracciato cittadino di Valencia, nel GP d’Europa 2012, Fernando Alonso firma una delle rimonte più belle della Formula 1 moderna. Scattato dall’undicesima posizione con la Ferrari, il pilota spagnolo costruisce giro dopo giro una gara di puro attacco, sfruttando ogni occasione, ogni errore altrui e una lettura perfetta delle fasi di gara. Una vittoria che non nasce dal dominio, ma dalla capacità di restare sempre dentro la corsa, anche quando tutto sembra girare storto.
Alonso guida la gara con lucidità e aggressività controllata, approfittando di una serie di eventi che cambiano il volto del pomeriggio valenciano. Il colpo di scena arriva con il ritiro di Sebastian Vettel, tradito da un problema tecnico mentre era saldamente al comando, e con l’uscita di scena di Lewis Hamilton, coinvolto in un contatto nelle fasi finali. In quel momento la corsa si apre definitivamente e la Ferrari numero 5 si ritrova davanti a tutti, senza più voltarsi indietro.
Alle sue spalle si compone un podio che racconta bene l’equilibrio di quella stagione. Kimi Räikkönen, solido e costante con la Lotus, chiude in seconda posizione confermando l’efficacia di una monoposto gentile sulle gomme e competitiva sul passo gara. Terzo posto per Michael Schumacher, che riporta la Mercedes sul podio grazie a una gara intelligente e priva di sbavature, in uno dei suoi ultimi lampi in carriera.
Con questa vittoria Alonso torna in testa al campionato piloti, salendo a 111 punti e scavando un margine importante sui rivali diretti. Il primo inseguitore diventa Mark Webber, secondo in classifica con la Red Bull a 91 punti, staccato di venti lunghezze. Un vantaggio che non chiude i giochi, ma che rafforza il messaggio lanciato dal pilota asturiano: il mondiale è apertissimo, e la Ferrari è ancora pienamente in lotta.
Valencia resta così una delle tappe simbolo di quella stagione. Non una vittoria costruita con la pole o con la macchina migliore, ma con coraggio, lettura della gara e una capacità rara di trasformare il caos in opportunità. Una domenica che, ancora oggi, viene citata come esempio perfetto di cosa significhi vincere in Formula 1 senza avere tutto dalla propria parte.
Le parole di Fernando Alonso a fine gara
“È un giorno indimenticabile per me, non riesco a trovare le parole giuste per descrivere quello che provo! Vincere nel mio paese rappresenta un’emozione indescrivibile: mi ricordo ancora del successo di Barcellona nel 2006 e vincere oggi a Valencia con questa squadra fantastica è straordinario, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo in Spagna. È bello che lo sport – penso anche ai successi della Nazionale di calcio e di Nadal – possa regalare un sorriso. Lo stop nel giro di rientro? Non so cosa sia successo ma è arrivato al momento giusto perché ero davanti alle tribune e ho potuto festeggiare insieme ai miei tifosi! Lo sport ripete sempre la stessa lezione: ci sono alti e bassi e le cose cambiano velocemente. È un bel regalo per tutti coloro che sono arrivati qui da lontano, magari dormendo in macchina e poi stando sulle tribune con un caldo torrido. Inoltre è stato emozionante avere sul podio Andrea Stella perché lui ha lavorato sia con Michael che con Kimi: ha potuto festeggiare nella maniera migliore una vittoria del tutto inaspettata, vista la posizione in griglia.”
Il modello della F2012 al GP d’Europa 2012
Per l’occasione la ditta BBR ha prodotto in versione limitata la F2012 guidata da Fernando Alonso durante il Gran Premio d’Europa. Il modello è corredato anche dal figurino, sempre in scala 1/43 creato da Roberto Ticozzi.



