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Tinta gialla per la Ferrari al GP d’Italia 2022

In occasione dei 100 anni dell’Autodromo Nazionale di Monza, la Scuderia Ferrari decise di scendere in pista, nel weekend del GP d’Italia 2022, con una veste speciale. L’evento ha visto un’inedita livrea della vettura, così come le tute e i caschi di Charles Leclerc e Carlos Sainz, tutto all’insegna del giallo per celebrare i 75 anni della casa del Cavallino attraverso uno dei colori fondamentali della Ferrari.

Infatti, sin dalla nascita avvenuta nel 1929, Enzo Ferrari scelse il giallo come colore ufficiale prendendo spunto dai due colori dello stemma di Modena: il giallo e il blu.

Da questo momento storico nacque la livrea della F1-75 che scese in pista a Monza nel 2022. La monoposto si presentò con diversi tocchi di giallo con inserti neri. I cambiamenti, previsti solo per la gara brianzola, erano visibili sull’ala anteriore, all’altezza dell’halo, sul cofano motore e sull’ala posteriore, dove era presente anche il logo con la celebre “effe lunga” in giallo su nero.

Ma allora perché la Ferrari è rossa? Secondo il sito ufficiale del Cavallino tutto iniziò ai primi del ‘900 dove il rosso fu imposto alle vetture italiane dall’allora Associazione Internazionale degli Automobil Club e così, quando Enzo Ferrari fondò la sua squadra corse, con la quale schierava vetture di marca Alfa Romeo, fu costretto ad adeguarsi. Tuttavia il colore giallo rimase il colore ufficiale, tanto da essere scelto come parte dell’emblema che lo stesso fondatore ideò dopo aver ricevuto il logo del Cavallino Rampante dalla famiglia dell’aviatore Francesco Baracca. “Il Cavallino era ed è rimasto nero. Io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore di Modena” – queste le parole di Enzo Ferrari.

Dopo questo breve flashback sulla storia del colore della Ferrari ritorniamo in pista per rivivere il Gran Premio d’Italia 2022, dove la Scuderia di Maranello non andò oltre il secondo posto di Charles Leclerc e il quarto posto di Carlos Sainz. Bicchiere mezzo pieno per i due alfieri della Ferrari che avrebbero potuto raccogliere di più se la corsa non fosse terminata dietro alla safety car.
Di fronte ai 337.000 spettatori presenti durante il weekend la Ferrari riuscì in primis a conquistare la pole position con il pilota monegasco. La domenica i due piloti della Rossa decisero di partire scegliendo un 
approccio particolarmente aggressivo; Leclerc scattò dalla piazzola numero 1 con pneumatici soft, poi approfittando della virtual safety car innescata da Vettel al dodicesimo giro, al muretto box decisero di cambiare le gomme per tentare di sorprendere Max Verstappen, che poteva contare su un degrado minore.

La safety car, entrata nel finale, creò i presupposti per poter rientrare ai box e montare gomme soft sulla monoposto numero 16, e approfittare della manciata di tornate per andare all’attacco di Verstappen, illusione che svanì quando la direzione gara optatò per far terminare il Gran Premio dietro la vettura di sicurezza, congelando le posizioni.

Il modello

Per l’occasione la Looksmart ha distribuito un modello in scala 1/43 in serie limitata della monoposto usata da Charles Leclerc durante il GP d’Italia caratterizzata da una livrea tutta particolare.

Le foto della Ferrari F1-75

Lonny

Appassionato di bici da corsa, modellismo e Lego. Insegno nuoto da oltre due decenni e sono due volte papà.

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